Limoni di Sorrento: proprietà e benefici

Tra i prodotti tipici campani, il limone di Sorrento è un ecotipo locale della specie Citrus Limon, conosciuto anche con il nome di limone ovale di Sorrento o Limone di Massa.

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Insignito con il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (IGP), il limone di Sorrento viene coltivato esclusivamente in una zona specifica della Penisola Sorrentina e in particolare nei comuni di Vico Equense, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Meta, Sorrento e Sant’Agnello oltre che sull’isola di Capri. Si tratta, quindi, di un prodotto tipico dalle caratteristiche ben definite che, innanzitutto, si differenzia dai limoni della Costiera Amalfitana sia per le sue particolari proprietà organolettiche che per i metodi di coltivazione.

I limoni di Sorrento, infatti, sono coltivati impiegando una peculiare tecnica di produzione che prevede di coprire le piante con delle stuoie di paglia (le pagliarelle) appoggiate a dei pali di castagno (chierchie) disposti verticalmente, al fine non solo di proteggerle dal freddo e dal vento ma anche di ritardare la maturazione dei frutti, così da poterli raccogliere praticamente tutto l’anno.

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Questa particolare tecnica, e la conseguente espansione in buona parte della Penisola Sorrentina degli ormai celebri pergolati di limoni (pergolati sorrentini), si ebbe a partire dal 1885 quando la coltivazione dei limoni subì una forte accelerazione, sebbene tale cultura pare fosse presente in queste zone già dall’epoca romana, favorita dal microclima mite e dall’assenza quasi totale di repentini abbassamenti di temperatura.

Se caratteristica è la tecnica di coltivazione del limone di Sorrento altrettanto lo sono il suo “aspetto” e le sue proprietà.

Di dimensioni medio-grosse e dalla peculiare forma ellittica simmetrica, il limone di Sorrento può raggiungere gli 85 grammi di peso e si presenta di colore giallo citrino e dotato di una buccia spessa, che ricopre buona parte della superficie esterna (circa il 50%). Proprio la buccia è una delle caratteristiche fondamentali, visto che al suo interno sono contenuti degli oli essenziali (soprattutto limonene) che rendono questo agrume particolarmente profumato.

La polpa invece, di colore giallo paglierino, è molto succosa e dotata di una grande acidità oltre che di una buona quantità di sali minerali, come fosforo, calcio, potassio, magnesio e zinco, e di vitamina C (circa 38 gr. ogni 100 gr.).

Proprio queste caratteristiche organolettiche fanno dei limoni di Sorrento un grande alleato della salute. Oltre a essere disintossicante e ricco di antiossidanti, il limone di Sorrento, essendo molto ricco di vitamina C, contribuisce all’assorbimento del ferro mentre la buccia apporta non solo fibre e calcio ma anche una buona dose di beta-carotene e di vitamina A, quest’ultima importante sia per il rinnovamento cellulare che per la salute degli occhi.

Dolci e liquori con i limoni di Sorrento

I limoni di Sorrento sono molto versatili quindi oltre che consumarli freschi è possibile adoperarli in cucina per la preparazione di tante ricette e dolci.

Probabilmente il prodotto più noto ricavato dal limone di Sorrento è il limoncello, liquore di fine pasto ottenuto appunto dalla macerazione in alcol delle scorze di limone. Il Limoncello con limoni di Sorrento si caratterizza per il profumo inconfondibile, per il colore giallo intenso oltre che per il sapore deciso.

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Fatto esclusivamente con limoni di Sorrento freschi, il limoncello è semplice da preparare, sebbene bisogna seguire attentamente tutti i passaggi. 

Dopo aver privato i limoni della buccia gialla, bisogna lasciarla macerare nell’alcol puro per circa una settimana e poi passare alla preparazione dello sciroppo, utilizzando acqua e zucchero. Quando lo sciroppo è ben freddo bisogna unire a questo il liquido aromatizzato al limone, mescolare accuratamente e poi trasferire in bottiglie con chiusura ermetica, ricordandosi di far riposare il limoncello per almeno un mese prima di consumarlo.

Una variante sfiziosa del classico limoncello è poi la crema di limoncello con limoni di Sorrento che si prepara semplicemente aggiungendo al limoncello latte intero portato a ebollizione con zucchero e un baccello di vaniglia.

Se, invece, volete utilizzare il limoncello con limoni di Sorrento per preparare un buon dolce, allora dovete assolutamente provare il babà al limoncello.

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Si tratta di una saporita variante del tradizionale babà napoletano dal quale differisce per il profumo intenso di limone; al posto del rum per la bagna dell’impasto si utilizza infatti il limoncello, cosa che conferisce al dolce non solo una profumazione forte e inconfondibile ma anche un sapore davvero particolare.

Per chi, invece, non vuole privarsi del gusto dei limoni di Sorrento anche a colazione, una delle ricette da provare è sicuramente la marmellata.

La marmellata con limoni di Sorrento si caratterizza per il suo sapore delicato e per il suo aroma intenso. Per ottenere questo risultato è però importante fare attenzione alla preparazione, ricordandosi di lasciare le fette di limone in acqua per almeno un paio di giorni prima di procedere alla preparazione della marmellata. Questo passaggio è fondamentale in quanto i limoni di Sorrento sono piuttosto acidi e devono quindi essere “smorzati” prima dell’aggiunta dello zucchero.

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Altro segreto per preparare una marmellata con limoni di Sorrento doc è far cuocere le fette di limone in acqua e zucchero per almeno 50 minuti a fuoco medio, facendo attenzione nel mescolare il composto di tanto in tanto sino a quando non apparirà ben sodo.