Come conservare i pomodori: le tecniche per utilizzarli tutto l’anno

Ortaggio tipicamente estivo tra i protagonisti della cucina italiana, i pomodori sono un prodotto molto versatile che è possibile non solo utilizzare in tantissime ricette ma anche conservare in molti modi diversi. Proprio durante il periodo estivo capita spesso di trovarsi con un abbondanza di questo ortaggio; di qui l’esigenza di conservarli in modo tale da averli a disposizione anche in inverno o in autunno.

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Quali sono, quindi, le migliore tecniche per conservare i pomodori? Quali le differenze di conservazione tra le differenti tipologie esistenti?

La prima cosa da dire è che è possibile conservare i pomodori utilizzando tecniche differenti che spaziano dalla classica conservazione in barattolo o vaso a quella in freezer, senza dimenticare l’essiccazione o il sott’olio. A queste tecniche, che consentono di conservare i pomodori “al naturale”, se ne aggiungono altre come la preparazione della classica salsa al pomodoro o degli altrettanto tradizionali pelati, che permettono la conservazione dei pomodori in maniera ugualmente efficace.

Conservare i pomodori: le tecniche

Tra i primi metodi di conservazione dei pomodori c’è sicuramente quello al naturale, che consiste semplicemente nel conservare i pomodori in barattoli precedentemente sterilizzati e dotati di chiusura ermetica.

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La conservazione al naturale dei pomodori è facile; non dovete fare altro che mettere i pomodori, interi o a pezzi, nei barattoli sterilizzati, spingerli l’uno contro l’altro e poi ricoprirli di acqua bollente con aggiunta di sale grosso. Dopo aver richiuso i vasetti è sufficiente cuocere il tutto in acqua bollente per circa 20 minuti. Grazie a questa tecnica, particolarmente indicata per i pomodori di piccole e medie dimensioni, potete conservare questo prezioso ortaggio per circa sei mesi. 

Altro metodo ampiamente utilizzato è l’essiccazione, una tecnica semplice, che richiede però un pò di tempo e che ben si adatta a pomodori di piccole dimensioni, come ad esempio i Ciliegini o i Piccadilly.

Per conservare i pomodori con l’essiccazione dovete innanzitutto lavarli accuratamente e poi tagliarli in due o quattro parti prima di cospargerli di sale; l’uso del sale è molto importante poiché consente di accelerare l’essiccamento. Fatto questo, i pomodori devono essere lasciati asciugare, esponendoli alla luce del sole per un periodo di circa tre settimane.

L’esposizione giornaliera deve essere di circa 5/6 ore al giorno, ovviamente nei momenti più caldi della giornata, mentre di sera è preferibile riporre i pomodori in un luogo ben asciutto. Altrettanto importante è avere l’accortezza di girare i pomodori in modo da consentire un buon essiccamento su ogni lato. Quando i pomodori essiccati sono pronti è possibile conservarli in contenitori chiusi ermeticamente e poi utilizzarli sia negli impasti di rustici e torte salate sia come condimento per la pasta.

Una variante simpatica dell’essiccazione è poi la tecnica sott’olio che consiste nello sbollentare i pomodori secchi in acqua e aceto per poi riporli ricoperti di olio d’oliva in vasetti con chiusura ermetica.

Anche per la conservazione sott’olio è fondamentale sterilizzare i barattoli prima dell’utilizzo e avere l’accortezza di premere bene i pomodori una volta trasferiti nei vasetti così da evitare la formazione di aria. I barattoli devono poi essere bolliti in acqua per circa un’ora e lasciati riposare capovolti fino al completo raffreddamento.

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Ovviamente a queste tecniche vanno aggiunte quelle della conservazione dei pomodori come salsa, confettura e salsa ketchup, dei metodi di trasformazione molto efficaci per avere i pomodori in cucina tutto l’anno.

Conservare i pomodori ciliegini: le tecniche del freezer e del vasetto

I datterini o pomodorini ciliegino sono una varietà molto amata, apprezzata per il sapore delicato e semplice.

Uno dei metodi più efficaci per conservare i pomodorini ciliegino è quello dei vasetti che consiste, come visto, nel riporre i pomodorini, interi o tagliati a metà, in barattoli ermetici precedentemente sterilizzati.

Il procedimento da seguire è più o meno lo stesso per i pomodori interi o tagliati in due.

Nel primo caso non dovete fare altro che mettere i pomodori ben lavati nei vasetti e poi cuocere gli stessi in acqua bollente per almeno un’ora, facendo attenzione di ricoprire interamente i barattoli con l’acqua.

Per i pomodorini a pezzi l’iter è lo stesso, la sola differenza sta nel fatto che i pomodori devono essere “strizzati” prima di metterli nei barattoli, così da privarli interamente sia dei semi che dei liquidi.

Se volete sperimentare un’altra tecnica di conservazione dei pomodori ciliegini allora potete provare quella del freezer. In questo caso non dovete fare altro che pulire bene i pomodori prima di riporli in un semplice sacchetto per alimenti e poi congelarli in freezer e utilizzarli quando preferite.

Come conservare i pomodorini del Piennolo

I pomodorini del Piennolo sono una varietà eccezionale che è possibile conservare per molti mesi avvalendosi di una tecnica davvero originale.

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Per conservare i pomodorini del Piennolo il modo migliore è infatti legarli in grappoli ( le scocche), facendo grande attenzione proprio alla fase del “legaggio”. Per farlo in maniera corretta è indispensabile seguire una serie di passaggi, ovvero scegliere pomodori ben maturi, lasciare i pomodori con i tralci della pianta e i penduncoli, legarli con spago facendo attenzione nel formare grappoli dal peso non maggiore di 5 kg che vanno poi appesi in un luogo ben asciutto, areato e non esposto direttamente al sole.

Così facendo è possibile conservare i pomodorini del Piennolo per molti mesi; vi ricordiamo che i pomodori continuano a maturare quindi è normale che la buccia si ritiri mentre la polpa resta intatta e saporita.

A questa tecnica di conservazione dei pomodorini del Piennolo si aggiungono poi quella in barattolo, simile alla preparazione per i pomodorini ciliegini, e quella sott’olio che ricalca il procedimento visto per i pomodori essiccati.